(placeholder)

SANTA MARIA - caracca

La nave ammiraglia della flottiglia del primo viaggio di Cristoforo Colombo era caracca, una nave più grande delle altre caravelle lunga circa 27 metri, ma si rivelò poco adatta all'impresa...

La Santa Maria andò in secca la notte del 24 dicembre 1492 sulle coste dell'isola di Hispaniola (Haiti), nei pressi dell'odierna Cap-Haitien.

Il mare era tranquillo e la sciagura fu provocata dal fatto che gli uomini di guardia sul ponte, contavvenendo alle consegne. Si erano addormentati ed altrettanto aveva fatto il timoniere, che aveva ceduto il timone al mozzo, incaricandolo soltanto di sorvegliare la clessidra.

Il ragazzo, inesperto, non seppe riconoscere il rumore dell'onda che si infrangeva sulla barriera corallina e portò la nave ad incagliarsi.

Colombo, destatosi, dette subito l'ordine di armare la lancia, di poprtare un'ancora oltre la scogliera ed alare con una gomena la Santa Maria, ma il capitano Juan de la Cosa, perse la testa e si diresse, invece, con la piccola imbarcazione verso la Pinta; quando finalmente le lance della caravella arrivarono a soccorrere l'ammiraglia era ormai troppo tardi, perché le onde l'avevano sospinta sugli scogli, traversandola, per di più, la bassa marea peggiorò la situazione, aprendo nello scafo alcune falle irreparabili.

Il giorno successivo il carico della nao fu recuperato e Colombo decise di costruire sul luogo un forte, che chiamò Nadividad, dove lasciò i 39 membri dell'equipaggio della Santa Maria, come i pionieri di una nuova colonia spagnola.